http://www.youtube.com/watch?v=mlKId_WgGLM&feature=PlayList&p=4FB0FA597388393A&playnext=1&playnext_from=PL&index=10
Ecco uno dei giochi che faremo estratto dal programma TryRugby della federazione australiana, il loro sito http://www.aru.com.au/ e' una fonte inesauribile e probabilmente una delle migliori risorse disponibili in rete sull'argomento.

Per consultare il programma completo:
http://aru.rugby.com.au/verve/_resources/TR_Manual_Complete.pdf
L'archivio con tutti i video esplicativi degli esercizi proposti nel programma
Infine vorrei sottolineare il fatto che se le maggiori federazioni rugbystiche praticamente vietano il contatto fisico sia negli allenamenti che nelle partite per le categorie di eta' inferiore ai 9 anni (e direi implicitamente ai nuovi giocatori di qualunque eta') utilizzando derivati del rugby (quale il touch e soprattutto il tag) e' perche' solo un lento e graduale approccio ai principi e le tecniche fondamentali generano i requisiti necessari per l'esposizione al gioco in tutta la sua complessita'. Un giocatore privo della necessaria preparazione fisica, tecnica, tattica e soprattutto mentale non potra' che trovare il suo percorso minato di infortuni, noia e demotivazione, difficilmente avra' e trovera' le opportunita' per una crescita costante e continua nell'arco degli anni, e piu' probabilmente rientrera' nella grande dispersione, nell'abbandono e nel mancato sviluppo delle potenzialita' che il rugby incontra in Italia e nelle federazioni minori.
Non bisogna mai dimenticare che un giocatore per poter raggiungere ed esprimere le sue potenzialita' necessita' dai 10 ai 12 anni di pratica assidua che pero' di per se' non sono garanzia di qualita' quando l'attenzione non e' su questa focalizzata. E' fondamentale coinvolgere, divertire ed entusiasmare i ragazzi di tutte le eta'.
Ecco quindi che l'obiettivo finale di questo e di eventuali futuri corsi introduttivi e' quello di rendere i partecipanti in grado di esprimersi correttamente nel tag rugby.
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